I poveri e i bisognosi

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Cristo, durante la sua vita terrena, aveva una particolare attenzione per i poveri e i bisognosi. Li guariva, provava compassione per loro e non voltava mai le spalle a chi aveva bisogno di aiuto.

I poveri nella Chiesa

Tutti coloro che avevano creduto erano uniti e mettevano tutto in comune; vendevano le loro proprietà e i loro beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.

Atti degli Apostoli 2, 44

 

E tutti i credenti erano un cuor solo e un'anima sola; nessuno di loro diceva che qualcosa di ciò che possedeva fosse suo, ma tutto era in comune tra loro. Gli apostoli, dal canto loro, rendevano testimonianza con grande forza della risurrezione del Signore Gesù, e su tutti loro riposava una grande grazia. Non c’era tra loro nessuno che fosse nel bisogno, poiché coloro che possedevano campi o case, vendendoli, portavano il ricavato della vendita e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e a ciascuno veniva distribuito secondo il suo bisogno.

Atti degli Apostoli 32 – 35

I poveri nella società

Dio ha aspettative ben precise su come il Suo popolo debba trattare i bisognosi. Le ha definite chiaramente nella Sua Parola.

Se però tra i tuoi fratelli ci fosse un povero in una delle tue città, nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà, non chiuderai il tuo cuore e non stringerai la mano davanti al tuo fratello povero.

Esodo 15, 7

 

Il pio si prende cura dei poveri, ma l’empio non vi presta alcuna attenzione.

Proverbi 29, 7

 

Ma questo è il digiuno che mi è gradito: sciogliere le catene dell’ingiustizia, spezzare le corde del giogo, liberare gli oppressi e spezzare ogni giogo, (7) che tu condivida il tuo pane con chi ha fame e accogli nella tua casa i poveri senza tetto; quando vedrai un nudo, lo vestirai e non volterai le spalle al tuo fratello.

Is 58, 6-7

 

A chi ti chiede, dai, e non voltare le spalle a chi vuole prendere in prestito da te.

Mt 5, 42

 

Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto.

Lc 3, 11

 

Vendete i vostri beni e date l’elemosina. Fatevi delle borse che non si consumano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove il ladro non ha accesso e la tignola non distrugge.

Lc 12, 33

 

Ora, quando riconobbero la grazia che mi era stata concessa, Giacomo, Pietro e Giovanni, che sono considerati i pilastri, strinsero la mano a me e a Barnaba in segno di comunione, affinché noi andassimo ai pagani e loro ai circoncisi; dovevamo solo ricordarci dei poveri, cosa di cui mi sono occupato con zelo e che ho cercato di mettere in pratica.

Gal 2, 9 – 10

 

Se qualcuno possiede i beni di questo mondo e vede un fratello nel bisogno e gli chiude il proprio cuore, come può l’amore di Dio dimorare in lui? Figlioli, amiamo non a parole né con la lingua, ma con le opere e nella verità.

1 Gv 3, 17 – 18

 

Forse il brano più incisivo si trova nel Vangelo di Matteo:

 

Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui, allora siederà sul trono della sua gloria. E tutte le nazioni saranno radunate davanti a lui, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il Regno, preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete, e mi avete dato da bere; ero straniero e mi avete accolto; ero nudo e mi avete vestito; ero malato e mi avete visitato; ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Allora i giusti gli risponderanno così: «Signore! Quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti da te? E il Re, rispondendo, dirà loro: «In verità vi dico: tutto ciò che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». Allora dirà anche a quelli alla sua sinistra: «Allontanatevi da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché avevo fame e non mi avete dato da mangiare, avevo sete e non mi avete dato da bere; ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito; malato e in carcere e non mi avete visitato. Allora anche loro gli risponderanno dicendo: «Signore! Quando ti abbiamo visto affamato o assetato, o straniero, o nudo, o malato, o in carcere e non ti abbiamo assistito?» Allora egli risponderà loro con queste parole: In verità vi dico: tutto ciò che non avete fatto a uno di questi più piccoli, non l’avete fatto a me. E quelli se ne andranno al castigo eterno, i giusti invece alla vita eterna.

Mt 25, 31–46

Il ruolo di YS

Incoraggia la chiesa a sostenere un'organizzazione impegnata nell'assistenza ai poveri.

 

  • Attraverso donazioni regolari
  • Tramite un coinvolgimento attivo nel suo lavoro
  • Promuovendo le sue attività (ad esempio organizzando un incontro interconfessionale dedicato all’operato di tale organizzazione).

 

Sfruttate le ricorrenze speciali dell’anno (come Pasqua, Natale, il Giorno del Ringraziamento, la festa del raccolto, il Giovedì Grasso) come motivazione per aiutare i bisognosi.

 

  •  Annuncia in chiesa/a scuola o nel gruppo YS una raccolta (non solo) di generi alimentari. Raccogliendo prodotti con una lunga durata di conservazione (conserve, pasta, zucchero), la raccolta può durare anche diverse settimane o mesi.
  • Organizza un “evento” durante il quale raccoglierete generi alimentari o denaro per sostenere chi ne ha bisogno.
  • Recatevi insieme al gruppo in un luogo dove si trovano le persone bisognose e distribuite panini, zuppa o prodotti già pronti.
  • Impegnatevi stagionalmente nella collaborazione con un progetto già esistente nella vostra città.

 

Crea nella tua chiesa un servizio dedicato all’aiuto ai poveri e ai bisognosi. Ricordatelo regolarmente e sostenetelo.

 

  • Può occuparsi di monitorare le persone bisognose all’interno della chiesa.
  • Potrebbe occuparsi di iniziative di assistenza una tantum (ad esempio, in caso di malattia di un membro della comunità).
  • Può essere composto da diversi esperti in vari settori, che forniranno conoscenze e consulenza professionale in situazioni difficili, ad esempio un’infermiera, un avvocato, un pastore, un elettricista, un insegnante.

 

Organizza un «evento» volto a richiamare l’attenzione sul problema dei poveri e dei bisognosi.

 

  • Organizza un incontro incentrato sull’aiuto ai poveri. Prepara un programma che metta in luce il problema.
  • Organizza un evento come il “Ballo di Pasqua”, il cui scopo sia quello di mettere in luce il problema dei poveri e dei bisognosi. Invita tutte le chiese della tua città. Chiedi a ogni partecipante un contributo simbolico per la partecipazione, ad esempio 2 zł. Devolvi i fondi raccolti a favore dei poveri e dei bisognosi.

 

Diffondete la visione di aiutare i poveri e i bisognosi.

 

  • Organizza una funzione religiosa incentrata sul tema del dovere di aiutare i poveri e i bisognosi.
  • Chiedete agli insegnanti della scuola domenicale e degli incontri giovanili, nonché ai responsabili dei gruppi di casa, di parlare durante gli incontri del dovere di aiutare i poveri e i bisognosi.
  • Crea un volantino o un bollettino settimanale o mensile contenente alcune informazioni sulla povertà nel mondo e alcuni punti dal titolo: «Ecco come puoi dare una mano questa settimana».
  • Chiedi ai rappresentanti dell’organizzazione che sostieni o che conosci di fornire, durante il servizio di culto o lo studio biblico, alcune informazioni sull’attività dell’organizzazione o sulle novità che vi sono avvenute.
  • Organizza un seminario al di fuori degli orari delle funzioni religiose, durante il quale si affronti il tema della povertà nel mondo e/o nel tuo paese e/o nella tua città.
  • Organizza una “notte” per i giovani della chiesa e i loro amici, durante la quale potranno approfondire il tema della povertà nel mondo, nel tuo paese e/o nella tua città.

 

Incoraggia la tua chiesa a sostenere le iniziative di aiuto ai poveri portate avanti da altre chiese.

Fonti

Campolo, Tony, Aeschliman Gordon. «101 Ways Your Church Can Change the World». Regal Books, California: 1993.