Il ballo delle parole cattive

grafodil
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"Il ballo delle parole cattive" è un gioco che mira a sensibilizzare i partecipanti sui rapporti interpersonali. In particolare, si affronta il delicato tema del bullismo e dell'emarginazione e il ruolo che ciascuno assume in tali contesti.

Materiale

  • Carta
  • Matita o matite
  • Nastro adesivo

Obiettivo pedagogico

  • I partecipanti vengono sensibilizzati sul tema del bullismo e dei conflitti.
  • I partecipanti prenderanno coscienza del potere delle parole.
  • I partecipanti prenderanno coscienza del proprio ruolo e di ciò che esso comporta per gli altri.

Procedura

  • I partecipanti devono elencare diverse "parole cattive" che, ad esempio, vengono dette a scuola o a casa loro o che conoscono in altro modo. Ogni singola parola viene scritta su un foglietto (dal conduttore o dai partecipanti).
  • I singoli foglietti vengono accartocciati e incollati con del nastro adesivo a formare una palla.
  • I partecipanti si dispongono in cerchio. Due partecipanti si trovano al centro. Uno dei due interpreta la «vittima», mentre l’altro ha il compito di proteggerla. Gli altri partecipanti cercano ora di colpire la vittima. È consentito sia passare la palla che lanciarla. Non lanciare all’altezza della testa!

Domande di riflessione

  • Come è stata l'esperienza per i partecipanti: chi ha lanciato, chi ha subito e chi ha protetto?
  • Chi di voi ha ancora in mente le "parole cattive" di questo gioco?
  • Cosa potrebbe significare questo gioco, se pensate ad esempio alla scuola?
  • Forse alcuni di voi hanno già avuto a che fare con il bullismo: quale ruolo avete avuto in quel contesto? Eravate piuttosto «vittime», «difensori» o «aggressori/seguaci»?

Riferimento biblico

  • Matteo 5,21-26
  • Giacomo 3,1-12

Fonti

  • Immagine di copertina: René Graf - Gruppo giovanile Waldmann